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September 24 Verità nascoste......e tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita! Traccia dopo traccia, nessuna è andata persa! Tutte sono state vissute e tutte servono ad andare avanti! Non pentirti, non giudicarti... sei quello che sei e non c'è niente di meglio al mondo! September 20 Fine della corsa...Basta. E' finita! Ebbene sì... come in tutti i film prima o poi arriva la fine e certe volte speri in un gran finale ma invece no... ti illudi che possa risistemarsi tutto e invece no...tutto rimane lì... tristemente immobile!E allora da stas decreto la fine di una grande amicizia... non che nn saremo più amici ne!?! è solo che non sarà più come prima... non sarò più io quello dei buoni consigli... quello che cerca di metterti sulla retta via... mi limiterò ad annuire e ad assecondarti in modo da farti stare meglio... in modo da farti pesare meno le cazzate che fai ogni giorno! Tutto qui... nn sò neanche perchè lo scrivo... tanto poi non commenta nessuno perchè non gliene frega un cazzo a nessuno e tu non leggerai questo post e quindi penserai che tutto vada bene... che sono cambiato sì... ma che in fondo ti va meglio così perchè rompo di meno... contento tu...
Notte tesori...
ora vi abbandaono... September 19 Gente della notte...Buonasera... o forse sarebbe meglio dire buonanotte visto l'orario!
Ma no, tanto lo sò che voi, Gente della notte, non andate a dormire prima delle sei e solamente quando sorge il sole dite buonanotte!
Ma d'altro canto...
come darvi contro...
La notte è più bella...
si vive meglio, per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio,
e la città riprende fiato...sembra che dorma...
e il buio la trasforma e le cambia forma...
...e tutto è più tranquillo...
tutto è vicino, e non esiste traffico, nn c'è casino...
almemo quello brutto quello che stressa, la gente della notte è sempre la stessa...
ci si conosce tutti come in un paese...
sempre le stesse faccie mese dopo mese... e il giorno cambia leggi e cambia governi, e passano le estati e passano gli inverni...
la gente della notte sopravvive sempre...
nascosta nei locali, confusa tra le ombre...
seee... oh yee... nanana nanana... oh yee...
parlare in una macchina davanti ad un portone e alle quattro e mezza fare colazione,
con i cornetti caldi e il caffelatte e quando sorge il sole dire: BUONANOTTE....
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole trascorrono più lente, però è molto più facile parlare con la gente...
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale...
e ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare...
gente molto diversa di ogni colore...
seee... oh yee... nanana nanana... oh yee...
e a me piace la notte egli voglio bene...
che vedo tante albe e pochissime mattine...
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro, che mi piace un sacco anzi io lo adoro...
mi chiamo Jovanotti...
e faccio il Dj...
non vado mai a dormire...
prima delle sei! Puerto escondidoScheda film - Puerto Escondido
Marrakech ExpressScheda film - Marrakech Express
I cento passiScheda film - I cento passi
Le fate ignorantiScheda film - Le fate ignoranti
Antonia (Margherita Buy) si troverà, suo malgrado e a causa di un evento a dir poco traumatico, catapultata in questo universo festante e melanconico così differente dal mondo a cui era abituata. Allo stesso tempo attratta e respinta cercherà, trovandolo in sé stessa, il giusto punto di equilibrio che le permetterà di raggiungere quella pace interiore fortemente compromessa dalle tragiche vicende della sua vita. Giudicare un film come "Le Fate Ignoranti" non è facile. Perché se da una parte è giusto lodare gli intenti (l'omosessualità, l'emarginazione, l'AIDS) degli autori e del regista (Ferzan Ozpetek regista turco che vive in Italia già autore dei pregevoli "Il Bagno Turco" e "Harem Suare"), dall'altra, fatalmente, non ci si può non soffermare su alcune pecche del film, segnatamente l'eccessiva lentezza e la superficialità di alcuni dialoghi. Strepitosa la fotografia, belle ed accattivanti le musiche. Indicazioni: La FebbreScheda film - La Febbre
RadiofrecciaScheda film - Radiofreccia
Il film Radiofreccia di Luciano Ligabue consente al cantante emiliano di cimentarsi anche con il cinema dopo la musica e la letteratura (è suo il libro "Fuori e dentro il borgo" da cui è tratto il film), riuscendo anche bene per un professionista del rock e ancora dilettante del grande schermo. Un film toccante, nostalgico, senza ipocrisie, senza retorica, che il neo regista ha saputo narrarare con abilità. Forse perché non si può parlare meglio se non di ciò che si conosce intimamente. Così appare particolarmente sentito il ritratto del borgo e della compagnia, degli scherzi da ultimi vitelloni, delle notti passate a girovagare fino all'alba per segnare il territorio ed il confine dei legami d'amicizia. Un viaggio a ritroso nei mitici anni '70 rivisitati da una colonna sonora che con Rebel Rebel, Sweet home Alabama fino a Can't help falling love (la canzone con la quale Elvis chiudeva sempre i suoi concerti), riportano indietro con quel pizzico di rimpianto senza dolore. Tanti ricordi di un'Italia che si trasformava: i ragazzi giravano con il maggiolone e con la Mini Minor color amaranto, leggevano Diabolik e l'Uomo ragno e facevano nascere le radio libere, per parlare, far pensare ed ascoltare solo buona musica. Gli ambienti del film sono spesso aperti, quelli della bassa padana, con grandi spazi verdi i laghetti artificiali. Ma anche chiusi , come il bar di Adolfo/Francesco Guccini, da cantautore ad una inedita e scanzonata veste di attore (sarcastico, dalla battuta pungente, comunista tra le righe e che alla fine del film lascerà il posto dietro il bancone alla sua vera figlia nella vita, ad elemosinare, per la prima volta , ancora un goccetto nel bicchiere). Il bar. Un luogo culto delle canzoni di Ligabue (come il famoso "bar Mario" di tanta sua musica). Ma anche il fulcro della vita di provincia, dove ci si incontra, dove si parla di calcio e di donne e si gioca ai videogame ("Space invaders" uno dei primi degli anni '70). Un grande film che vale la pena di vedere e rivedere in continuazione... se avete ancora dei dubbi... chiedete pure al negri! Da zero a dieciScheda Film - Da zero a dieci
La cosa più difficile anzi quasi impossibile è bissare il successo di una pellicola; se questa regola si applica in maniera imprescindibile ad un sequel, resta comunque valida anche per una seconda opera come quella di Luciano Ligabue. "Radiofreccia" è stato un evento che ha colto tutti un pò in contropiede rivelando un talento del cantautore su cui molti non avrebbero puntato."Dazeroadieci" si inserisce sul filone della pellicola precedente spostando, però, l'obiettivo sia su un periodo contemporaneo, sia su una generazione più grande, quella dei Peter Pan trentacinquenni che sembra non sappiano dare un senso alle loro vite.Giove (Stefano Pesce), Libero (Massimo Bellinzoni), Biccio (Pierfrancesco Favino) e Baygon (Stefano Venturi) sono quattro amici che invece di passare le giornate al bar - come suggeriva Gino Paoli - decidono di passare un week-end a Rimini che avrà la valenza di un viaggio nel passato, ma allo stesso tempo di un'ultima evasione prima che le loro vite finiscano travolte dal turbine della "maturità". Per ricreare quell'atmosfera dell'estate del 1980 contattano anche un gruppo di vecchie amiche con le quali avevano condiviso quel fantastico fine settimana di venti anni fa rimasto però incompleto: Caterina (Elisabetta Cavallotti), Lara (Fabrizia Secchi), Carmen (Barbara Lerici) e Betta (Stefania Rivi).Saranno quattro giorni che sembrano una vita, completamente astratti dalla quotidianità, all'insegna dell'eccesso e della soddisfazione di sogni repressi e scanditi dalle "pagelle" di Giove: voti da zero a dieci sul proprio passato, sulle aspirazioni e sui sogni.Ligabue ha saputo fotografare molto bene questa generazione attingendo sicuramente, come nel precedente lavoro, al suo bagaglio di esperienze personali. La crescita del regista si può apprezzare anche sul piano del montaggio come nei titoli di testa in stile super 8 o nella sequenza di ballo in strada (una sorta di videoclip).La frase:"Rimini è come il blues, dentro c'è tutto."La chicca:I protagonisti partono da Correggio (si può notare sulla piantina stradale che si vede all'inizio) la città natale del Liga.September 08 .Ho lo stomaco che stà lavorando bene...
...ho voglia di ricominciare a fumare...
...ho bisogno di una sorpresa una volta ogni tanto....
...ho un presentimento di merda...
...ma nn gli permetto di rovinarmi nessuna festa.... September 03 Bhò,ma,chi lo sà...Week end terminato.
Decisamente sotto tono rispetto ad altri appena trascorsi.
Certo ci sono state anche qui delle piccole perle di saggezza, la mia schiera di amici nn ti lascia mai a bocca asciutta, però, rispetto al solito, nn mi stò divertendo più come un tempo!
Forse, anzi no, certamente sono io che non sono più aperto come un tempo alle stronzate... una volta mi bastava la seratina scialla con qualche barza e un panetto dal gigi ed ero l'uomo più felice di questo mondo... ma adesso no... mi sà tutto di già visto... di scontato e terribilmente noioso!
Lo sò lo sò nn riesco mai a vedere il bicchiere mezzo pieno... la vita da tante soddisfazioni e stronzate varie però è così...
ghè nè mia de bale!
Va bhè dai vi lascio per buttarmi sotto le lenzuola...
un buon libro...
un buon cuscino...
e una splendida notte...
ciao,ciao! |
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