9月19日
La Febbre
Scheda film - La Febbre
La febbre è il classico film italiano, che vuol raccontare una storia normale, di tutti i giorni, e che per farlo non trascende dai canoni della buona creanza del plot, e da quel pizzico di amara critica sociale che lo rende molto politically correct.
D'Alatri infatti sceglie una storia senza picchi emozionali o visivi, con risvolti e situazioni tipiche per un certo tipo di cinema, affrontando il tutto con una messa in scena scanzonata e senza pretese.
Anzi, a dire il vero qualche pretesa ce l'ha, ma i frequenti e costanti stacchi e dissolvenze in digitale ottengono spesso l'effetto contrario a quello desiderato.
Fatte queste dovute precisazioni, non si può negare che per impatto produttivo e distributivo il film del già regista di "Casomai" segnala una certa tendenza positiva nel cinema italiano, evidenziata da una notevole iniezione di fiducia (finanziaria) nel progetto. E bisogna anche dire che D'Alatri sa mescolare e filtrare con cura il suo cast, mettendo insieme un one-man-show come Fabio Volo ad attori di teatro bravi e spesso sconosciuti al grande pubblico. Si pensi alla notevole Valeria Solarino, o all'ottimo Vittorio Franceschi, giunto al suo primo impatto con il grande schermo a cinquant'anni suonati.
La storia dell'impiegato Mario Bettini, geometra comunale come si definisce nel film, passa così tra luci e ombre attraverso gli amici, il sogno di aprire un locale, il posto fisso, la mamma e il fantasma del padre e il grande amore di una vita, condurranno il nostro Fabio Volo in un volo di peripezzie davvero stupefacente.